Alluce valgo radiografia, la soluzione definitiva per la diagnosi?

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Alluce valgo radiografia

Spesso i pazienti mi scrivono con quali esami presentarsi ad una visita per un alluce valgo. La domanda è lecita: alluce valgo radiografia o semplice visita cosa bisogna fare per la diagnosi?

Ecco una guida completa di cosa fare, come farlo, perché farlo e delle evoluzioni tecnologiche oggi a disposizione: una vera e propria radiopoedia per l’alluce valgo di qualsiasi grado (alluce valgo stadio iniziale o avanzato) a misura del paziente!

Per diagnosticare un alluce valgo serve una radiografia?

 

alluce valgo radiografia
Rispondiamo a una domanda che viene posta spesso: serve la radiografia per diagnosticare l’alluce valgo? Leggi qui sotto (Fonte immagine: pazienti.it)

No. L’alluce valgo è una patologia che è diagnosticabile semplicemente clinicamente.

Non importa che si tratti di un alluce valgo di primo stadio o avanzato, allo specialista è sufficiente vedere il piede del paziente, osservarlo in piedi, osservarlo camminare: rigorosamente a piedi nudi.

Questo genere di valutazione può essere eseguita durante una visita, ma può essere, allo stesso modo eseguito durante un consulto On-line con una piattaforma dedicata, che consenta al paziente di caricare immagini di significato clinico.

Un ulteriore momento importante della visita è l’intervista, il dialogo con il paziente. E’ in questi momenti che si possono comprendere reali disabilità, limitazioni e verificare che le aspettative del paziente siano in linea con quanto si possa realmente ottenere con una eventuale scelta chirurgica.

radiografia alluce valgo
Un esempio di radiografia dell’alluce valgo

In questa radiografia eseguita rigorosamente in carico si può osservare come la causa delle dita a griffe e ancor prima del sovraccarico metatarsale, sia legato all’alluce valgo.

Infatti l’alluce a causa della deviazione in varo del metatarso tende ad “accorciarsi”.

Questo significa che il carico andrà a gravare soprattutto sul secondo e anche terzo metatarso (vedete nella radiografia che il secondo e il terzo metatarso sono più lunghi del primo metatarso!?) e di conseguenza favorirà, sempre per un discorso di squilibrio, la griffe delle dita.

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Alluce valgo primo stadio

Possiamo quindi confermare che sia che si tratti di un primo stadio che di uno stadio più avanzato la radiografia non è uno strumento utile a diagnosticare l’alluce valgo.

Serve piuttosto la visita di uno specialista che sia in grado di analizzare eventuali immagini.

Ok ma quindi sorgente una domanda.

Le radiografie dei piedi a cosa servono?

Ad esempio, se senti dolore sotto il piede, una radiografia può aiutare e fare chiarezza sulla causa.

Radiografia piede sotto carico

Una volta diagnosticato l’alluce valgo, per pianificare un eventuale trattamento, l’osservazione clinica non è certo sufficiente. Semplicemente, per decidere se operare o non operare un paziente, è importante un’indagine di imaging (radiografia).

Le radiografie dei piedi sono utili anche per individuare un eventuale rischio di evolutività del quadro.

L’evolutività è un aspetto importante che può avere un impatto rilevante su una eventuale decisione chirurgica o conservativa.

Come devono essere eseguite le radiografie dei piedi? IN CARICO!

Una radiografia dei piedi standard, non in carico, ossia eseguita da sdraiati o da seduti non è sufficiente ad interpretare in modo affidabile una deformità come quella dell’alluce valgo.

Una radiografia dei piedi standard può, invece, rivelarsi utile in occasione di un trauma (pronto soccorso, per esempio) per escludere una eventuale frattura.

La radiografia dei piedi per studiare la deformità dell’alluce valgo deve essere eseguita in carico, cioè stando in piedi.

È molto utile al chirurgo avere a disposizione una radiografia di entrambi i piedi in carico, anche se a far male e preoccupare è uno solo.

È altrettanto utile al chirurgo avere a disposizione anche una radiografia della caviglia per correlare eventuali deformità di caviglia e retropiede a alluce valgo.

Ovviamente è bene che anche la radiografia della caviglia venga eseguita in carico.

Pertanto la dizione corretta dell’esame con cui presentarsi ad una visita specialistica per alluce valgo di qualsiasi stadio (alluce valgo di primo grado o alluce valgo avanzato) è:

“Radiografia (RX) piedi e caviglie in carico bilaterale”.

Esistono esami migliori delle semplici radiografie dei piedi in carico per studiare l’alluce valgo?

Sì, l’esame oggi giorno più affidabile ed utile è la Tac in carico.

La tac permette uno studio tridimensionale del piede. 

Fino a poco tempo fa era un esame eseguibile esclusivamente da sdraiati.

Questo lo rendeva meno efficace per studiare le patologie del piede, che deve essere studiato quando sottoposto alle leggi della gravità: stando in piedi.

Recentemente una innovativa tecnologia ha permesso di introdurre l’esame tac in carico. E’ una tecnologia cone-beam, pertanto a basso dosaggio di radiazioni.

Per tutti i dettagli sul tema, ecco la guida definitiva per chi soffre di alluce valgo: https://www.camillamaccario.it/alluce-valgo-causa-la-guida-definitiva/

Permette di eseguire una ricostruzione tridimensionale in carico.

È un esame ancora molto poco diffuso per via dell’elevato costo della tecnologia. È un esame che ho a disposizione presso la mia sede di Milano e che può essere organizzato in concomitanza alla visita in caso di necessità.

La Tac in carico offre un ulteriore vantaggio: rielaborazione con misurazioni semi automatiche che si fondano su applicazioni di intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale, opportunamente programmata ed educata, permette di ottenere informazioni utili:

  • nel caso di decisione se intervenire o meno, offre informazioni utili sull’evolutività della patologia. È evidente che operare una deformità maggiore è più complesso per il chirurgo e riduce le aspettative funzionali del paziente. Una Tac incarico riesce ad individuare il momento ideale per prendere la scelta chirurgica: non troppo tardi, ma neanche troppo presto: proprio nel momento ideale! Oggi la decisione non può essere presa semplicemente sulla classificazione statica della deformità, ma sul rischio che questa possa evolvere. Un alluce valgo di primo stadio che non mostra segni di instabilità, perché, per esempio, non mostra sesamoidi sublussati merita un’attenzione diversa da un alluce valgo di primo stadio con segni di instabilità legati ad anomalie dei sesamoidi, per esempio.
  • in caso di decisione chirurgica già presa, la Tac in carico permette al chirurgo, grazie a queste rielaborazioni di intelligenza artificiale, di eseguire un planning estremamente realistico e sofisticato. Il chirurgo eseguirà prima con l’intelligenza artificiale l’intervento. Questo permetterà di misurare la reale entità della dislocazione, pianificare i movimenti necessari da eseguire con le proprie mani, verificare il punto ideale e l’inclinazione corretta con cui introdurre gli strumenti di chirurgia mini invasiva (stiamo parlando di TECNICA MICA, chirurgia mini invasiva di terza generazione per la correzione dell’alluce valgo che prevede di eseguire le correzioni tramite frese con motori ad alto torque e bassa velocità, inserite a livello dell’alluce tramite tre piccoli buchini, senza incisioni).
  • Il planning virtuale si traduce nella possibilità di ottenere una realtà aumentata in sala operatoria e rendere il chirurgo ancora più aderente al planning eseguito.

È evidente che l’alluce valgo è una delle prime patologie descritte nella storia dell’uomo e della Medicina.

Esistono statue risalenti all’epoca dell’Antico Egitto che ce ne parlano e lo documentano.

Storicamente, la correzione dell’alluce valgo è considerata una correzione non complessa e a portata di qualsiasi chirurgo.

Consideriamo che le prime pubblicazioni sulla correzione chirurgica risalgono a fine Ottocento/inizio Novecento e sono pubblicati su riviste di ostetricia e ginecologia (non di Ortopedia!).

Da allora, in più di un secolo, è cambiato tanto, anzi tantissimo!

Uomini e donne stanno in piedi si muovono camminano vivono grazie ai loro piedi.

L’avampiede è parte integrante e fondamentale del cammino e dell’equilibrio.

L’alluce valgo è una deformità sofisticata che merita il massimo della tecnologia per il planning e l’esecuzione e che deve essere eseguita da un chirurgo dedicato.

La superspecializzazione parte dalla scelta di quando operare, dall’imaging ideale per pianificare una correzione e dalla tecnica migliore: meno-invasiva possibile e più affidabile (non quella più facile e più economica).

Non esistono alluci valghi facili (alluce valgo di primo stadio) ed alluci valghi difficili (deformità avanzata), esistono pazienti che rivestono grandi aspettative sui propri piedi e sulla loro funzione: vogliono camminare, lavorare, tornare a indossare scarpe e comunicare il proprio benessere e la propria socialità, pazienti che vogliono tornare a fare sport per stare bene e per competere: per ognuno di loro la pianificazione e la soluzione deve essere la migliore possibile!

Aspetta prima di continuare! Scopri tutti i sintomi e possibili cause del dolore sotto al piede! https://www.camillamaccario.it/dolore-sotto-il-piede-le-cause-e-sintomi-piu-comuni/

RX alluce valgo prima e dopo

Le radiografie dei piedi servono al chirurgo come visto precedentemente, per ottenere un planning accurato. Ricordiamo:“radiografie dei piedi e delle caviglie in carico bilaterale”.

Le radiografie o degli strumenti che permettano di eseguire indagini di imaging estemporanei durante la chirurgia (C-arm e mini C-arm) servono al chirurgo per essere affidabile.

È vero che il successo di una chirurgia di correzione dell’alluce valgo sta nel planning, ma l’esecuzione ottimale necessita di una monitorizzazione continua dei gesti del chirurgo.

Al termine dell’intervento è fondamentale eseguire una radiografia dei piedi, a cui non chiediamo la prospettiva del carico, ma chiediamo di mostrarci l’esecuzione corretta dell’osteotomia e il posizionamento efficace dell’impianto.

La chirurgia mini invasiva di terza generazione non è esclusivamente una chirurgia dello scheletro.

Molti sono convinti che un alluce valgo operato fa male. Leggi qui!

Per trarre beneficio dalla chirurgia è necessario una gestione ottimale di muscoli e tendini che inizialmente tendono a ribellarsi alla correzione: hanno una memoria, e quello che ricordano è la deformità!

Ecco perché il paziente nel decorso post operatorio viene bendato.

Questo bendaggio viene generalmente ripetuto a 10 giorni, 20 giorni e tolto a 30 giorni.

In questa fase il chirurgo monitora e plasma la funzione di muscoli e tendini, guidandola attraverso i bendaggi.

E’ il motivo per cui non è necessario monitorare l’evoluzione dell’intervento con delle radiografie ad ogni cambio bendaggio.

Le radiografie dei piedi in carico vengono eseguite tra i 30 ed i 60 giorni e permettono al chirurgo di osservare diversi parametri:

  • la bontà della correzione,
  • la congruenza articolare di primo metatarsale rispetto alla falange,
  • la posizione corretta dei sesamoidi (2 piccole ossicina sotto la testa del primo metatarso, che contribuiscono al bilanciamento della funzione dei tendini flessori),
  • l’evoluzione del processo di guarigione delle osteotomie.

In questa fase non è ancora evidente la consolidazione piena delle osteotomie, ma è evidente la qualità della correzione. In un periodo variabile tra i 3 ed i 5 mesi generalmente si osserva la piena consolidazione radiografica delle osteotomie (correzioni scheletriche mini-invasive) eseguite.

Non è necessario, comunque, attendere questo risultato finale radiografico per riprendere ad utilizzare le proprie scarpe ideali e riprendere l’attività sportiva.

Ricordiamo che generalmente il ritorno ad una calzatura normale, dopo una correzione di alluce valgo, avviene a 30 giorni, il ritorno ad una calzatura alla moda o all’attività sportiva avviene a circa tre mesi.

Questi tempi sono soggetti a variabilità che dipendono da:

  • entità della deformità;
  • necessità di tempi accessori (“devo correggere anche secondo terzo e quarto metatarsale, ne basta correggere uno o tutti e tre?”: sono sempre aspetti da considerare e che possono rendere un decorso diverso da un altro);
  • benessere del soggetto da un punto di vista vascolare, metabolismo e sovrappeso.

Le prime osteotomie a guarire sono generalmente quelle stabilizzate.

Esistono anche situazioni da accertare come possibili legami con malattie genetiche quali sono la Sindrome di Marfan e le neuropatie ereditarie.

Ecco perché il paziente, guardando le proprie radiografie dei piedi in carico, vedrà piena consolidazione prima a livello della correzione dell’alluce valgo e solo successivamente a livello dei metatarsali laterali, nel caso venga pianificata una chirurgia simultanea di alluce valgo e metatarsalgia.

Tac in carico, misurazioni semi-automatiche e Intelligenza Artificiale per l’alluce valgo prima e dopo

La Tac in carico rappresenta ovviamente uno strumento più sofisticato rispetto a rx di piedi e caviglie in carico bilaterale.

Questo è vero per il planning pre-operatorio di un intervento correttivo di alluce valgo, ma anche per monitorare decorso post operatorio e misurare con affidabilità i risultati raggiunti.

Ritengo che sia uno strumento più utile per il planning pre-operatorio e meno importante per monitorare il decorso di un paziente con obiettivi funzionali standard.

La TAC in carico è invece uno strumento fondamentale per analizzare il decorso di grandi atleti che esercitano la propria passione o professione a piedi nudi o con calzature specifiche per il proprio sport.

Permette, infatti, di studiare in anticipo la sua distribuzione dei carichi del piede e dell’alluce operato.

Esiste una modalità di rielaborazione delle immagini, che si chiama distance-mapping, che permette di misurare automaticamente o semi-automaticamente (applicazioni possibili grazie all’impiego di tecnologia che si fonda su Intelligenza Artificiale) lo spazio articolare e la distribuzione dei carichi.

Questo esame può essere eseguito a piedi nudi, con scarpe da runner e con plantari anatomici studiati per la corsa o per qualsiasi altra attività ed offre uno strumento per monitorare evoluzione di un atleta nel tempo e durante il suo decorso.

Qui trovi tutto il necessario per approfondire il legame tra malattie genetiche ed alluce valgo: https://www.camillamaccario.it/malattie-genetiche-quali-sono-il-punto-sullalluce-valgo/

Conclusioni

L’alluce valgo, una condizione patologica discretamente frequente, richiede un’approfondita valutazione clinica per una diagnosi accurata.

Come hai potuto leggere dai paragrafi qui sopra la diagnosi iniziale non necessita di radiografie.

Un’analisi visiva da parte di uno specialista, con osservazione del piede in movimento e in posizione eretta, è sufficiente. 

Tuttavia, una volta accertata la presenza di alluce valgo, si rende necessaria l’approfondimento attraverso radiografia in carico o TAC in carico a basso dosaggio.

Le radiografie, sebbene utili per una prima valutazione delle deformità, devono essere eseguite in carico per fornire informazioni affidabili sullo stato del piede.

Solo in questo modo si può valutare l’impatto della deformità e pianificare un trattamento adeguato, che possa includere sia opzioni conservative che chirurgiche.

Oggi, l’innovazione tecnologica ha aperto la strada a metodi di imaging più efficaci, come la TAC in carico, che offre una visione tridimensionale del piede, permettendo una comprensione più completa dell’anatomia, ma soprattutto permettendo di immaginare e programmare in modo anticipato il planning chirurgico grazie a specifici tools e applicazioni.

Ovviamente la visita specialistica è il primo passo verso il processo di cura e rimane imprescindibile.

Esattamente proprio durante la visita specialistica che il chirurgo può suggerire il trattamento più corretto per il paziente, capendo insieme se la patologia è giunta ad uno stadio chirurgico e se il paziente è un paziente pronto per un approccio chirurgico.

Ti interessa risolvere i problemi relativi al tuo alluce valgo? Contattami subito qui o dal modulo qui sotto:

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