Metatarsalgia dolore sotto il piede alla base delle dita

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metatarsalgia infografica mostra cos'è

Indice dei Contenuti

La metatarsalgia è una condizione dolorosa che colpisce la parte anteriore del piede, precisamente sotto le teste dei metatarsi, ovvero le ossa lunghe situate alla base delle dita.

Si tratta di un disturbo comune, spesso sottovalutato, che si associa spesso alle deformità dell’alluce (alluce valgo, alluce rigido). In questo articolo affronteremo uno dei dolori più comuni che interessano la pianta del piede: la metatarsalgia

Questo dolore, che può manifestarsi come un fastidio lieve o una sensazione acuta e bruciante, spesso rende difficoltoso camminare, correre o svolgere normali attività quotidiane, influenzando negativamente la qualità della vita.

Molti pazienti descrivono la metatarsalgia come un dolore sotto il piede alla base delle dita ancora più precisamente come la sensazione di avere un piccolo sassolino sotto il piede, proprio alla base delle dita.

Questa percezione è dovuta alla pressione eccessiva esercitata sulle teste metatarsali, che può provocare infiammazione, gonfiore e disagio.

Per essere ancora più precisi è importante spiegarvi come la metatarsalgia si possa distinguere in:

  • metatarsalgia biomeccanica;
  • metatarsalgia neurogena.

La prima è legata come accennavo, alle deformità dell’avampiede e quindi all’alluce rigido o all’alluce valgo.

La seconda è dovuta invece ad una condizione neurogena e quindi nervosa: parliamo di neuroma di Morton.

Sebbene la metatarsalgia non sia una condizione pericolosa, ignorare i sintomi può portare a complicazioni a lungo termine, come deformità del piede o limitazioni croniche nei movimenti.

Capire le cause di questo disturbo è fondamentale per prevenirlo e trattarlo.

Tra i principali fattori scatenanti vi sono sovraccarichi meccanici, deformità del piede come alluce valgo o rigido.

Anche uno stile di vita attivo, se non accompagnato da un’adeguata cura del piede (stretching e propriocettività), può contribuire al problema, come accade frequentemente tra corridori e ballerini.

Il trattamento della metatarsalgia varia in base alla gravità dei sintomi e alle cause sottostanti. Per molti pazienti, modificare il proprio stile di vita, scegliere calzature più comode e ricorrere a plantari personalizzati può essere sufficiente per alleviare il dolore.

Tuttavia, nei casi più gravi o quando il trattamento conservativo non dà risultati, o in pazienti che non accettano restrizioni legate a calzature o plantari, può essere necessario considerare opzioni chirurgiche mirate.

Sono la Dottoressa Camilla Maccario chirurgo ortopedico specializzata in patologia di piede e caviglia, in questo articolo voglio parlarvi e spiegarvi nel dettaglio cos’è la metatarsalgia, i suoi sintomi caratteristici e le principali cause.

Analizzeremo, inoltre, le migliori strategie di trattamento, sia conservative che chirurgiche, vi parlerò di alcune esperienze reali di alcuni pazienti che hanno superato con successo questa condizione.

L’obiettivo è offrire una guida chiara e completa a chiunque soffra di metatarsalgia o desideri prevenire e curare questa fastidiosa problematica.

Cos’è la metatarsalgia?

La metatarsalgia è una condizione dolorosa che interessa la regione plantare dell’avampiede, in particolare le teste dei metatarsi, le ossa lunghe situate nella parte anteriore del piede.

Questo disturbo, che si manifesta con infiammazione, dolore e gonfiore, può essere strettamente correlato a deformità dell’alluce, come l’alluce valgo e l’alluce rigido, poiché tali condizioni alterano la biomeccanica del piede, influenzando la distribuzione del carico durante la deambulazione.

infografica mostra cos'è la metatarsalgia
Da questa immagine e da questo articolo capirai cos’è la metatarsalgia (Fonte immagine: fisioterapiaitalia.com)

Anatomia del piede e ruolo dei metatarsi

Il piede è una struttura complessa composta da ossa, muscoli, legamenti e tendini.

I metatarsi svolgono un ruolo cruciale nella distribuzione del peso corporeo e nell’assorbimento degli urti.

Un equilibrio instabile o una distribuzione scorretta del peso possono sovraccaricare queste ossa, portando allo sviluppo della metatarsalgia, ma sono in realtà patologie quali l’alluce valgo e l’alluce rigido che danno il via a questa problematica.

Cos’è la metatarsalgia biomeccanica?

L’alluce valgo è una deformità caratterizzata dalla deviazione laterale dell’alluce verso le altre dita, con conseguente prominenza mediale della testa del primo metatarso.

Questa alterazione anatomica provoca un disallineamento che compromette la funzione dell’alluce nel sostenere il peso corporeo durante la fase di spinta del passo.

Di conseguenza, si verifica un sovraccarico sulle teste dei metatarsi centrali, in particolare il secondo e il terzo, portando allo sviluppo della metatarsalgia.

Questo sovraccarico meccanico favorisce la formazione di callosità plantari (ipercheratosi) e dolore localizzato, sintomi tipici della metatarsalgia.

Alluce rigido e metatarsalgia

L’alluce rigido è una patologia degenerativa che colpisce l’articolazione metatarso-falangea del primo dito, caratterizzata da una limitazione del movimento, soprattutto in estensione dorsale, e dalla presenza di osteofiti dorsali.

Questa rigidità articolare impedisce il corretto svolgimento della fase di spinta durante la camminata da parte dell’alluce, costringendo il piede a compensare attraverso un aumento del carico sulle teste metatarsali laterali.

La limitazione funzionale dell’alluce rigido porta quindi a una distribuzione anomala delle forze durante la deambulazione, con conseguente sovraccarico dei metatarsi centrali e sviluppo di metatarsalgia.

Inoltre, la presenza di osteofiti può causare dolore e infiammazione, aggravando ulteriormente i sintomi.

Cos’è la metatarsalgia neurogena

La metatarsalgia neurogena è una condizione dolorosa che colpisce la regione plantare del piede, causata dall’irritazione o compressione di un nervo tra le teste metatarsali.

A differenza della metatarsalgia meccanica, che deriva dal sovraccarico delle ossa metatarsali, quella neurogena è legata a problematiche di natura neurologica.

Uno dei quadri più comuni associati alla metatarsalgia neurogena è il neuroma di Morton, una lesione benigna del nervo interdigitale, solitamente situata tra il terzo e il quarto dito.

I pazienti affetti da metatarsalgia neurogena riportano un dolore lancinante, spesso descritto come una sensazione di scossa elettrica o bruciore.

Questo dolore può essere accompagnato da formicolio o intorpidimento delle dita adiacenti. Spesso i sintomi peggiorano indossando calzature strette o camminando per lunghi periodi.

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Metatarsalgia sintomi

I sintomi principali includono:

  1. Dolore localizzato: La sensazione di dolore è generalmente percepita sotto le teste dei metatarsi. Questo dolore può essere descritto come acuto, bruciante o lancinante ricordando una scossa elettrica (tipico del Neuroma di Morton).
  2. Sensazione di sassi nella scarpa: Molti pazienti riportano la sensazione di avere un piccolo oggetto sotto il piede come un sassolino.
  3. Infiammazione e gonfiore: In alcuni casi, si può notare un leggero rigonfiamento nella parte anteriore del piede proprio a livello delle teste dei metatarsi che appaiono infiammate. In questi casi la borsite e quindi l’infiammazione localizzata possono dare luogo a questa tumefazione (gonfiore) dolente alla digitopressione e al carico.
  4. Rigidità o formicolio: Alcuni pazienti riferiscono rigidità mattutina o formicolio alle dita. L’alterazione della deambulazione spesso dovuta a patologie dell’avampiede quali alluce valgo e rigido, può infatti portare a sovraccaricare i raggi minori (metatarsi e piccole dita) causandone il loro intorpidimento e rigidità. 5. Peggioramento con l’attività fisica: Il dolore tende a intensificarsi durante la corsa, la camminata prolungata o quando si indossano scarpe strette.
L'immagine mostra l'area del dolore della metatarsalgia
Ecco l’area del dolore della metatarsalgia (Fonte immagine: ilmiopiede.com)

Cause della metatarsalgia

Le cause principali includono:

  1. Deformità del piede: alluce valgo, alluce rigido, piede cavo possono alterare la biomeccanica del piede, contribuendo al sovraccarico.
  2. Neuroma di Morton che può associarsi alle deformità dell’alluce valgo e rigido.
  3. Patologie preesistenti: condizioni come artrite reumatoide, o patologie artritiche.
  4. Sovraccarico meccanico: attività come corsa o salto possono aumentare la pressione sulle teste metatarsali.  
  5. Fratture da stress: lesioni ripetute alle ossa metatarsali possono causare dolore cronico.
  6. Sovrappeso: un peso corporeo elevato aumenta il carico sulle ossa del piede.

Diagnosi della metatarsalgia

Una diagnosi accurata è fondamentale per trattare la metatarsalgia.

Il processo diagnostico include:

  1. Anamnesi medica: Il medico esamina clinicamente il paziente indagando i sintomi, lo stile di vita e eventuali patologie associate e preesistenti.
  2. Esame fisico: La valutazione del piede aiuta a individuare eventuali deformità, gonfiori, ipercheratosi o segni di infiammazione.
  3. Imaging: La TAC in carico oggi rappresenta il gold standard per quasi tutte le patologie del piede. Si tratta di un esame ancora non disponibile su gran parte del territorio, quindi una buona alternativa è data dalla radiografia dei due piedi eseguita rigorosamente in carico.

In un secondo momento possono essere richiesti ulteriori esami strumentali quali ecografie o risonanze magnetiche.

Trattamenti per la metatarsalgia

Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dalla causa sottostante. Le opzioni includono:

Trattamenti conservativi

  1. Riposo: evitare attività che sovraccaricano il piede può alleviare i sintomi.
  2. Plantari ortopedici: plantari personalizzati possono ridistribuire il peso e alleviare il dolore.
  3. Attività fisica appropriata per rieducare il complesso piede e caviglia
  4. Terapia del ghiaccio: applicare ghiaccio sulla zona dolente aiuta a ridurre l’infiammazione.
  5. Farmaci antinfiammatori: ibuprofene o altri FANS possono alleviare il dolore e il gonfiore.

Trattamenti chirurgici

Se i trattamenti conservativi non sono efficaci, può essere necessario un intervento chirurgico.

Le opzioni includono:

  1. Osteotomia metatarsale: viene effettuata una correzione della posizione delle ossa metatarsali per ridurre il carico sulla testa del metatarso. Spesso queste chirurgie prevedono nello stesso momento la correzione della deformitàdell’alluce che rimane la deformitàprincipale.
  2. Rimozione di neuromi o tessuti danneggiati: Nei casi di neuroma di Morton o lesioni, si può rimuovere il tessuto infiammato.
  3. Allineamento articolare: se ci sono deformità associate come alluce valgo o rigido si può procedere alla correzione.

La storia di Marta

Per farvi capire come la metatarsalgia possa limitare in modo significativo la quotidianità di una persona vi racconto della storia di Marta una donna di 34 anni, sportiva, attenta all’alimentazione e allo stile di vita.

Marta soffriva di metatarsalgia da diversi anni e aveva ricevuto diagnosi di neuroma di Morton.

Tuttavia non presentava i segni e sintomi tipici di questa patologia (bruciore, scosse a livello del 3 spazio) e questo l’aveva messa in allarme nei confronti della diagnosi ricevuta.

Marta come tante donne ama indossare le scarpe coi tacchi indicate da chi l’aveva visitata precedentemente come la vera causa del problema.

Racconto questo specifico caso proprio per voi donne, perché trovo ingiusto che spesso venga indicato come dannoso ciò che ci rende belle e ci vizia!

Non sto dicendo che le scarpe col tacco debbano essere utilizzate 24 ore su 24.

Voglio però sottolineare come non siano loro le responsabili delle patologie e delle deformità dell’avampiede.

Possono eventualmente esacerbare i sintomi di una patologia già esistente.

La prima valutazione

Dopo una valutazione clinica e strumentale con TAC dei due piedi in carico a basso dosaggio eseguita presso il mio studio, si è reso evidente come il problema di Marta fosse legato ad una patologia pre-esistente alla metatarsalgia.

La diagnosi di Marta infatti è stata di alluce valgo e metatarsalgia transfer ovvero da trasferimento di carico.

Si tratta di una condizione assolutamente diffusa e molto spesso associata proprio alla deformità dell’alluce in quanto quest’ultimo non svolge la fase di spinta del passo correttamente portando invece i piccoli metatarsi a lavorare al suo posto.

Le soluzioni proposte a Marta sono state come sempre conservative e chirurgiche.

Abbiamo parlato a proposito delle terapie conservative, dell’utilizzo dei plantari, ma Marta come tante donne non era attratta dall’idea di dover limitare la sua quotidianità utilizzando i plantari e rinunciando quindi alla maggior parte delle scarpe che amava indossare.

La scelta chirurgica in realtà non è stata una scelta legata solo ad un vizio o ad una necessità estetica, (benché non ci sarebbe stato nulla di male).

Ho consigliato io stessa il percorso chirurgico e quindi risolutivo perché l’evoluzione della deformità di Marta nonostante i suoi 34 anni era avanzata.

Le ho spiegato come nel tempo la deformità dell’alluce sarebbe andata a rovinare non solo i piccoli metatarsi ma anche le piccole dita causandone la griffe.

Questo avrebbe obbligato lei come paziente e me come chirurgo ad eseguire una chirurgia sempre meno invasive, ma più estesa.

L’intervento chirurgico mini invasivo con tecnica MICA

Ho spiegato quindi nel dettaglio a Marta la scelta chirurgica: una chirurgia mini invasive utilizzando la tecnica MICA per la correzione dell’alluce valgo e una chirurgia contemporanea mini invasiva per la correzione dei metatarsi e la risoluzione della metatarsalgia.

Dopodichè ho informato Marta come si sarebbe svolta la chirurgia, cosa che faccio abitualmente con tutti i pazienti, e che quindi avrebbe ricevuto un anestesia periferica per garantirle un ottimo controllo del dolore anche al termine dell’intervento e nelle ore successive.

Successivamente ho riferito alla paziente che se fosse stata in ansia avrebbe potuto chiedere di essere sedata all’ingresso della sala operatoria e che il ricovero poteva essere di una notte, ma si poteva prevedere una dimissione in giornata se l’avesse desiderato.

Il recupero post operatorio che Marta sta affrontando è quello comune alla chirurgia dell’avampiede ovvero carico immediato con un apposita sneaker post operatoria da indossare per 30 giorni.

Come per tutti i pazienti ho visto Marta nei tre controlli post operatori che vengono eseguiti ogni 10 giorni a partire dal giorno dell’intervento.

Questi controlli sono importanti per il rinnovo della medicazione e per rispondere a dubbi e domande che nel frattempo sopraggiungono.

Proprio ieri ho visto Marta nel suo controllo a due mesi dall’intervento il piede di Marta era asciutto anche se lei ha riferito ancora un pòdi gonfiore serale perfettamente in linea con i tempi chirurgici.

Ho osservato come l’allineamento dell’alluce fosse mantenuto e l’ho ulteriormente spronata a utilizzare l’alluce nella fase di spinta del passo proprio per fare in modo che i poveri metatarsi non vengano più sovraccaricati.

L’esperienza di Marta è stata un’esperienza assolutamente positiva come quelle di tanti pazienti che ricevono questo tipo di chirurgia per l’avampiede.

Non posso negare che esistano casi in cui la ripresa avvenga in maniera più lenta.

Esistono pazienti più sensibili al dolore e meno tolleranti, tuttavia nella maggior parte dei casi questa chirurgia viene vissuta dai pazienti come una reale chirurgia mini invasiva:mini-invasiva per le piccole incisioni, mini-invasiva per i tempi di recupero, mini-invasiva perché permette di non interrompere per tempi prolungati i propri impegni e le proprie attività.

Conclusioni

La metatarsalgia è una condizione comune, ma spesso sottovalutata, che può influenzare significativamente la qualità della vita.

Una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato sono essenziali per alleviare il dolore e prevenire complicazioni.

Grazie ai progressi nelle tecniche chirurgiche e nella riabilitazione, anche i casi più gravi possono essere trattati con successo, permettendo ai pazienti di tornare a una vita attiva e senza dolore.

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