Dolore sotto il piede
Un disagio comune che può colpire individui di qualsiasi età, dagli adolescenti agli anziani? Sicuramente il dolore sotto il piede ovvero a livello della pianta del piede.
Avere un dolore sotto il piede è una condizione abbastanza frequente, diciamo che è la classica “cosa che può capitare”.
Sono la Dottoressa Camilla Maccario chirurgo ortopedico specializzato in patologie di piede e caviglia. Scrivo questo testo per te, perchè ritengo che l’informazione sia alla base di un corretto processo di guarigione.
Sembra una cosa banale o scontata ma nel mondo del web è facile trovare informazioni fuorvianti, sopratutto legate al mondo della salute.
Dicevo del dolore sotto il piede ricordi?

Bene il piede è una parte fondamentale del corpo poiché sostiene il nostro peso e ci permette di muoverci.
In realtà il piede è molto di più è un organo di senso! Quindi con il piede noi “sentiamo” , percepiamo e vediamo!
Le patologie che causano dolore possono derivare da vari fattori.
La struttura del piede è complessa, composta da 33 articolazioni, muscoli, tendini e 26 ossa.
Incredibile vero?
Il piede si può suddividere in 3 parti: avampiede, mesopiede e retropiede.
Il retropiede è il punto di contatto tra piede e caviglia!
L’avampiede è dato dalle dita e dai metatarsi, il medopiede comprende la parte centrale del piede a partire dall’articolazione di Lisfranc, il retropiede vede come protagonisti il calcagno e l’astragalo osso in comune con la caviglia!
Ok ma quindi il dolore a livello di piede da cosa deriva?

Il dolore può manifestarsi per vari motivi: può essere sporadico, legato a un trauma o rappresentare una patologia.
Il dolore occasionale tende a risolversi con l’aiuto dell’esercizio fisico appropriato o di terapie specifiche senza necessità di terapie più invasive.
Se parliamo di traumi o deformità queste richiedono una diagnosi accurata aiutandosi con un imaging adeguato (rx, RMN, TAC in carico) e un approccio terapeutico che può passare anche attraverso la chirurgia.
Si hai capito bene, nessun medico è in grado semplicemente guardando il tuo piede di arrivare ad una diagnosi immediata.
In caso di dolore muscolo-scheletrico, è opportuno consultare uno specialista ortopedico dedicato.
La buona notizia è che esistono promettenti soluzioni, tra cui la medicina rigenerativa.
È questo il motivo per il quale quando un paziente mi contatta tramite e-mail o sui social chiedendomi un aiuto che quindi presupponga una diagnosi, spiego che non mi è possibile senza visitarlo.
Non è un gesto di arroganza, ma vuole essere invece un gesto di attenzione nei confronti di un paziente che preoccupato, sarebbe anche disposto a scegliere una strada sbagliata.
Il mio compito è ovviamente anche quello di rassicurare, ma deve essere fatto con consapevolezza partendo da una corretta diagnosi.
Allo stesso modo una corretta diagnosi non può arrivare dalla semplice lettura di un referto allegato ad una e-mail.
Questo perchè ritengo fondamentale visionare le immagini di una radiografia, TAC o risonanza, con i miei occhi e non leggerle attraverso gli occhi di un altro collega.

Il modo del piede e della caviglia è complesso cosi come le sue patologie: molte, diverse tra loro, ma spesso anche concatenate.
Studiarle con un imaging adeguato è fondamentale. Ecco perchè chiedo sempre ai miei pazienti esami in carico: radiografie di piede e caviglia in carico o tac in carico a basso dosaggio.
Giusto per non farci mancare niente e avere una panoramica completa, voglio condividerti alcune patologie comuni del piede.
Prima però voglio rassicurarti: se vuoi un consulto da parte mia puoi contattarmi dal modulo qui sotto:
[contact-form-7 id=”2cd5536″ title=”Modulo di contatto 2 blog embed”]
Leggi di più sulla medicina rigenerativa per l’alluce valgo! https://www.camillamaccario.it/malattie-genetiche-quali-sono-il-punto-sullalluce-valgo/
Patologie comuni del piede
Per avere una panoramica completa, voglio condividere alcune patologie comuni del piede.
Patologie più comuni del piede sono:
- Alluce valgo
- Alluce rigido
- Neuroma di Morton
- Metatarsalgia
- Dito a martello o a griffe
- Bunionette
- Fascite plantare
- Tallonite
- Sperone calcaneare
- Infiammazioni del tendine d’Achille (tendinopatia inserzionale e non inserzionale)
- Morbo di Haglund
- Piede piatto (dell’adulto e del bambino)
- Piede cavo
- Artrosi (che può colpire sia le articolazioni del piede che della caviglia)
Non poche vero?
Sintomi specifici nel dolore ai piedi
Il dolore sotto il piede, ovvero a livello plantare, può avere diverse cause, come detto ognuna di essere va individuata con precisione.
Il dolore se avvertito a livello dell’alluce, potrebbe indicare un alluce valgo o un alluce rigido.
Se viene percepito dolore a livello delle piccole dita dorsalmente e una loro anche iniziale deformità, potrebbe trattarsi invece di un inizio di dita a martello, mentre un dolore più diffuso a livello della pianta del piede può essere segno di fascite plantare o metatarsalgia a seconda dell’area interessata.
Infatti la metatarsalgia è un dolore localizzato a livello dei metatarsi conseguente, nella stra maggioranza dei casi, alla presenza di un alluce valgo o un alluce rigido.
La fascite plantare invece si presenta come un’infiammazione della fascia plantare legata ad un alterato utilizzo del tendine d’Achille e quindi del polpaccio.
Hai visto già quanta distinzione? Eppure sono entrambi dolori sotto al piede!
Ogni condizione richiede un approccio personalizzato.
A questo punto ci viene da chiederci, il mio alluce valgo chi lo cura? Rispondiamo subito.
Lo scopo di questo testo e di altri nel mio blog è il motivo per cui sono presente on-line: far sì che i miei pazienti siano pazienti informati.
La conoscenza della propria patologia, ma anche il solo poter leggere informazioni reali, concrete e documentate, permette al paziente di essere parte del suo percorso di guarigione che sia chirurgico o conservativo, e rispondere meglio!
Torniamo al nostro focus ovvero al titolo di questo testo che voleva chiarire le cause del dolore sotto al piede e quindi a livello della pianta del piede.
Il dolore sotto il piede può essere causato da diverse condizioni.
Vediamole insieme:
- Fascite plantare: sicuramente una delle patologie più comuni che affligge la pianta del piede è la fascite plantare. Si tratta di un’infiammazione della fascia plantare il cui vero responsabile è il tricipite surale ovvero il polpaccio.
- Sperone calcaneare: si tratta di una calcificazione della fascia plantare che può essere correlata ad una fascite plantare. Spesso però si tratta di un reperto occasionale. Avere quindi uno sperone calcaneare non è a priori una patologia. Viene comunemente riportato che lo sperone deve essere sciolto o eliminato eseguendo onde d’urto fino ad arrivare all’intervento chirurgico. In realtà lo sperone calcaneare rappresenta un problema solo se sintomatico e quindi se associato ad una fascite plantare. In tal caso la cura è quella di rieducare il polpaccio: potenziamento in eccentrica del polpaccio e stretching di tutta la muscolatura posteriore della gamba.
- Neuroma di Morton: una condizione in cui il nervo interdigitale, specificamente tra il 3 e il 4 dito, ovvero terzo spazio interdigitale, si infiamma. Questa infiammazione può causare sensazioni di bruciore. Viene spesso descritto dai pazienti come un dolore urente, una scossa. Il paziente ha beneficio nel rimuovere la calzatura e nell’utilizzare scarpe non strette in punta o a pianta larga.
- Metatarsalgia: può essere un’importante causa di dolore plantare più esattamente a livello delle teste dei metatarsi. Il dolore metatarsale viene non raramente descritto come la sensazione di avere dei sassolini nella scarpa. Si tratta di una patologia che raramente si riscontra isolata, ma che è solitamente correlata ad una deformità dell’alluce (alluce valgo o alluce rigido).
- Tendiniti da sovraccarico: in caso di piede piatto o piede cavo possono svilupparsi sovraccarichi che portano ad infiammazioni a livello del tendine d’achille o in caso di piede piatto al tendine tibiale posteriore. Queste tendiniti benchè spesso riguardano specifiche strutture, possono produrre una sintomatologia sfumata e poco identificabile che parte a livello tendineo (posteriore sul tendine d’Achille o mediale del tendine tibiale posteriore), ma che si espande fino ad interessare la fascia plantare.
Ecco altre informazioni necessarie sugli specialisti che curano l’alluce valgo: https://www.camillamaccario.it/alluce-valgo-chi-lo-cura-i-5-punti-piu-importanti-da-sapere
Alluce valgo e dolore sotto il piede
L’alluce valgo è una deformità del piede con deviazione dell’alluce verso le altre dita e sporgenza ossea mediale: la famosa cipolla!
Stiamo parlando di una patologia molto diffusa, di cui ne ho parlato anche in altri articoli del mio blog.
Al di là delle definizioni cosa vuol dire avere l’alluce valgo?
Per alcune donne non rappresenta un problema.
Non è doloroso e non rappresenta un problema estetico, tuttavia nella gran parte dei casi è solo questione di tempo in quanto si tratta di una deformità che tende ad evolvere e quindi peggiorare.
La gran parte delle donne però è consapevole e infastidita da questa deformità.
In primis perché rappresenta un limite. Un limite nell’utilizzo delle calzature che fanno male se un po’ più strette o a punta e che vengono deformate e rovinate tanto da non essere più utilizzate.
Un limite oggettivo nella quotidianità in quanto l’alluce valgo è doloroso e limita nello svolgimento delle proprie abitudini o desideri.
Non vergogniamoci di dire che non ci piace il nostro piede e soprattutto il nostro alluce.
Si tratta di una deformità che va a cambiare in modo importante la forma dell’avampiede, deformando non solo il primo metatarso ma anche quelli che vengono chiamati raggi minori: gli altri metatarsi e le piccole dita.
Ecco perché parliamo di metatarsalgia e quindi dolore sotto il piede in corrispondenza dei metatarsi.
Cosa c’entra la metatarsalgia con l’alluce valgo o con l’alluce rigido?
Si tratta di una patologia correlata e legata al malfunzionamento dell’alluce.
L’alluce non viene utilizzato in modo corretto nella sua fase propulsiva e va a trasferire il suo carico di lavoro sui metatarsi. Ecco perché si chiama anche metatarsalgia da trasferimento o metatarsalgia transfer.
Il sovraccarico metatarsale quindi viene in una prima fase gestito dal nostro corpo che cerca di produrre dei calli (ipercheratosi) per proteggere le teste dei metatarsi.
Nonostante i tentativi di compenso del nostro corpo, nella maggior parte dei casi i metatarsi diventano sintomatici.
Il sovraccarico dei raggi minori può essere però responsabile di altre deformità come quelle che coinvolgono le dita.
Ecco quindi che lo sbilanciamento tendineo delle piccole dita le porta a deformarsi assumendo il tipico aspetto ad artiglio (dita a griffe) o a martello.
ps: volevo ricordarti che ho realizzato questo video dove parlo delle differenze tra alluce valgo e alluce rigido, è molto utile per non fare confusione tra le due patologie:
Dolore al piede laterale (avampiede)
L’alluce valgo quindi può essere responsabile di un sovraccarico laterale.
Questo sovraccarico a sua volta può essere la causa di un dolore laterale dovuto all’alterato utilizzo dell’avampiede nella fase del passo.
Il dolore in questo caso può insorgere o lateralmente sul piede o in modo più mirato, sul quinto metatarso.
In quest’ultimo caso si può determinare una specifica deformità che colpisce il quinto metatararso – in particolare la testa del quinto metatarso – chiamata bunionette (o callo del sarto).
Questa deformità oltre alla bunionette laterale in corrispondenza della testa del 5 metatarso, comporta uno sbilanciamento tendineo che porta il quinto dito ad andare in varo, ovvero a sottoporsi al quarto dito (come se il quarto dito lo stesse schiacciando).
La bunionette laterale non è legata alla formazione di un ossicino in più (come alcuni pazienti credono). In realtà la testa del quinto metatarso è sempre stata li, semplicemente la deformità causata dal sovraccarico, la rende più marcata ed evidente.
Possiamo identificare la bunionette del quinto dito come una deformità speculare a quella dell’alluce valgo. Anche questa, come per l’alluce valgo, è caratterizzata da una cipolla! Non a caso il nome: bunionette ovvero piccola cipolla (bunion in inglese rappresenta la deformità dell’alluce valgo).
Questa defromità che chiamiamo bunionette va in alcuni casi, a completare il quadro legato all’alluce valgo.
L’avampiede quindi a causa della deformità indotta in primis dall’alluce valgo, può assumere una forma a punta (a triangolo) alle cui esteremità della base sono presenti le due deformità speculari (bunion e bunionette), il cui apice è dato dal 2 o 3 dito.
Dolore all’alluce: rimedi
Ho dolore a livello dell’alluce cosa posso fare?
Inutile credere che esistano rimedi “naturali” per risolvere il problema dell’alluce valgo. Tutori, spaziatori in silicone, creme, pediluvi non possono correggere la deformità.
A questo punto ci interessa valutare una possibile operazione alluce valgo pro e contro cui andremo incontro.
Se il dolore è solo a livello dell’alluce neanche un plantare può essere utile. Questo invece può essere d’aiuto in caso di metatarsalgia e quindi dolore a livello delle teste dei metatarsi minori.
In caso di alluce valgo quindi il vero rimedio è chirurgico. Come dico sempre non si tratta di un’emergenza. Non è un intervento salvavita, si può decidere con serenità se e quando procedere per l’iter chirurgico.
Quello che consiglio ai miei pazienti è di non aspettare che la deformità dell’alluce abbia deformato completamente tutto l’avampiede. Quindi consiglio di agire prima che le dita vadano in griffe e prima che l’avampiede abbia cambiato forma.

Dolore all’alluce, cosa fare
Se quindi il vostro problema è un alluce valgo sintomatico sappiate che la chirurgia ha fatto passi da gigante proponendoci negli ultimi anni una tecnica chirurgica innovativa che ispirandosi alla chirurgia aperta e alla mini-invasiva prende il meglio da ciascuna tecnica.
La tecnica MICA (Minimally Invasive Chevron Akin) infatti è una tecnica mini-invasiva o percutanea di nuova generazione che sfrutta la mini-invasività ovvero i buchini caratteristica delle tecniche percutanee, ma non rinuncia alla stabilità del mezzo di sintesi proprio delle tecniche open: una piccola vite in titanio che serve a stabilizzare la correzione riducendo il rischio di recidiva della deformità.
Qui trovi una lista completa dei pro e contro delle soluzioni chirurgiche disponibili: https://www.camillamaccario.it/alluce-valgo-operazione-dolorosa-chiariamo-tutti-i-dubbi
Conclusioni
Il dolore sotto il piede è un problema comune che può affliggere persone di tutte le età.
Le sue cause possono variare da condizioni temporanee a patologie croniche e richiedono un’approfondita valutazione medica per una diagnosi corretta.
È fondamentale consultare un ortopedico o un fisiatra per identificare la causa del dolore e sviluppare un piano di trattamento adeguato.
Le patologie più frequenti includono la fascite plantare, l’alluce valgo, la metatarsalgia e la sindrome del tunnel tarsale, tra le altre.
Ogni condizione ha sintomi specifici e strategie di trattamento diverse, che possono comprendere fisioterapia, farmaci, plantari ortopedici o, in casi gravi, interventi chirurgici.
È essenziale che i pazienti assumano un ruolo attivo nella loro cura, acquisendo conoscenze relative al proprio disturbo e partecipando attivamente alla gestione del dolore.
Adottare uno stile di vita sano, mantenere un peso corporeo adeguato e praticare esercizi di stretching e rafforzamento può contribuire a migliorare la salute dei piedi e prevenire ulteriori complicazioni.
Il legame tra il dolore lombare e quello plantare evidenzia l’importanza di considerare l’interconnessione tra le varie parti del corpo.
Un approccio olistico alla cura del dolore, che prenda in considerazione la postura e la biomeccanica complessiva, è fondamentale per ottenere un recupero efficace e prevenire recidive.
Se vuoi un consulto da parte mia riguardo i tuoi dolori al piede contattami da questo link oppure compila il modulo qui sotto:
[contact-form-7 id=”2cd5536″ title=”Modulo di contatto 2 blog embed”]









