Cos’è il piede piatto
Se ti stai chiedendo cos’è il piede piatto questo è l’articolo che fa per te!
Il piede piatto è una condizione in cui l’arco plantare, la curva naturale che si trova nella parte interna del piede, è assente o significativamente ridotto, facendo sì che la pianta del piede sia completamente o quasi completamente a contatto con il suolo.
In condizioni normali, l’arco plantare aiuta a distribuire il peso del corpo e ad assorbire gli impatti durante la camminata e la corsa.
Il piede piatto è una causa diretta di dolore plantare e in alcuni casi, il piede piatto può causare affaticamento, dolore o problemi posturali.
Fermiamoci un attimo però.
Forse non mi conosci ed è la prima volta che mi vedi e che mi leggi.
Mi presento!
Sono la dottoressa Camilla Maccario Chirurgo Ortopedico specializzata nelle patologie di piede e caviglia, con alle spalle 800 interventi eseguiti l’anno e una formazione che parte dalla mia laurea a Milano fino ai miei studi specialistici negli Stati Uniti.
Le caratteristiche principali del piede piatto sono:
- Arco plantare basso o assente: la caratteristica distintiva è la riduzione o l’assenza dell’arco, che provoca un appiattimento del piede.
- Rotazione del piede verso l’interno (pronazione): spesso, il piede tende a ruotare internamente, portando maggiore carico sulla parte interna.
- Possibile affaticamento e dolore: in alcuni casi, il piede piatto può causare affaticamento, dolore o problemi posturali, specialmente se associato a una debolezza muscolare o a una struttura scheletrica predisponente.
La deformità viene poi classificata in:
- Piede piatto flessibile: l’arco plantare è visibile quando il piede non è sotto carico (ad esempio, sollevato), ma scompare quando si appoggia il piede a terra. È il tipo più comune e spesso asintomatico.
- Piede piatto rigido: l’arco è sempre assente, sia a riposo che sotto carico. Questo tipo di piede piatto può essere più sintomatico e associato a limitazioni funzionali.
Recentemente, l’introduzione della TAC in carico ha permesso di interpretare la deformità in modo più completo (classificazione Progressive Collapsing Foot), che tuttavia non può prescindere dalle distinzione tra rigido e flessibile per le diverse articolazioni, prese singolarmente, coinvolte nella patologia e nella deformità.
Quando ci chiediamo cos’è il piede piatto spesso ci domandiamo anche se il piede piatto sia sempre una malattia.

Spessissimo non è patologico; tuttavia, quando si manifesta con dolore o disfunzione, è possibile che venga trattato con terapie conservative (es. esercizi e ortesi) o chirurgiche, a seconda della gravità.
È fondamentale comprendere che i criteri che definiscono la patologia sono:
- dolore;
- limitazione;
- evolutività della deformità.
Piede piatto del bambino e dell’adulto, sono la stessa cosa?
No!
Il piede piatto nel bambino è molto diverso rispetto a quello dell’adulto, sia per caratteristiche anatomiche che per implicazioni cliniche.
Nel bambino è:
- Normale nella crescita: nei bambini piccoli, il piede piatto è spesso una fase normale dello sviluppo. Nei primi anni di vita, infatti, i muscoli e i legamenti del piede sono ancora deboli, e il piede presenta un cuscinetto adiposo che riempie l’arco plantare, facendolo apparire piatto.
- Il piede piatto è flessibile: nella maggior parte dei casi, il piede piatto nei bambini è “flessibile”, ovvero l’arco plantare appare quando il piede è sollevato o non sotto carico, ma scompare quando il piede è appoggiato a terra.
- Evoluzione naturale: con la crescita, in genere tra i 5 e i 10 anni, l’arco plantare tende a formarsi grazie allo sviluppo muscolare e alla maturazione scheletrica, quindi molti bambini superano naturalmente la condizione di piede piatto.
- Intervento raro: di solito, il piede piatto nei bambini non richiede trattamenti, a meno che non sia associato a dolore, difficoltà nel camminare o ad anomalie strutturali evidenti e/o evolutività. Meno del 10% dei bambini che hanno il piede piatto, ricevono poi una indicazione chirurgica, che nel bambino è sempre a bassa invasività.
Il piede piatto nei bambini è generalmente fisiologico e tende a risolversi con la crescita, mentre nell’adulto al contrario può rappresentare una caratteristica anatomica, ma anche una deformità soggetta ad evoluzione, che causa dolore, instabilità e alterazioni del passo.
Questo anche per rispondere alla domanda:“cos’è il piede piatto?” lato bambini.
In questi casi esistono soluzioni chirurgiche che sono diverse da quelle che normalmente si pianificano nei bambini e, più generale, nei pazienti in crescita.
In sintesi: il piede piatto è una caratteristica anatomica normale quando non causa dolore o disabilità funzionale.
Diventa una patologia quando altera la biomeccanica del piede, porta a sintomi e limita le attività quotidiane, richiedendo una valutazione medica specifica per decidere se e come intervenire.
Piede piatto intervento
Ricapitoliamo per non perderci!
Il piede piatto, noto anche come piede pronato, è una condizione che si verifica quando l’arco plantare si appiattisce, causando un’eccessiva rotazione verso l’interno del piede.
In molti casi, questa condizione è asintomatica e non richiede trattamento.
Tuttavia, quando il piede piatto provoca dolore, instabilità o difficoltà nella deambulazione, può essere necessario un intervento chirurgico per correggere la deformità e migliorare la qualità della vita del paziente.
Quando è necessario l’intervento chirurgico per il piede piatto?
L’intervento chirurgico è indicato nei casi in cui il piede piatto (che in realtà in una condizione patologica chiamiamo progressive collapsing foot), provoca sintomi debilitanti, come dolore persistente, difficoltà a camminare o a svolgere attività quotidiane, e nei casi in cui il trattamento conservativo, come l’uso di plantari o la fisioterapia, non ha portato miglioramenti.
Nei bambini, l’intervento è spesso consigliato solo se la condizione è severa e non migliora con la crescita.
Come detto prima, lo ricordo perché ritengo essere un concetto importante, meno del 10% dei bambini che hanno il piede piatto, ricevono una indicazione chirurgica.
Negli adulti, la chirurgia è più comune, ma ricordiamo sempre che il piede piatto può essere fisiologico e quindi una semplice caratteristica.
Diventano chirurgici quei pazienti il cui piede si trasforma da semplice piede piatto a progressive collapsing foot.
Vediamo le soluzioni e tecniche chirurgiche per il piede piatto.
Prima però aspetta, se hai necessità o urgenza di far controllare il tuo piede piatto puoi contattarmi da questo modulo:
[contact-form-7 id=”2cd5536″ title=”Modulo di contatto 2 blog embed”]
Endortesi del seno del tarso (nei bambini ancora in fase di crescita).
Per i pazienti più giovani, una delle tecniche più utilizzate è l’endortesi del seno del tarso.
Si tratta di una procedura minimamente invasiva in cui viene inserita una piccola protesi in titanio nel seno del tarso, uno spazio naturale situato nella parte interna del piede.
Questa protesi aiuta a guidare la crescita residua del piede, favorendo la formazione di un arco plantare corretto.
- Vantaggi: breve durata dell’intervento, minima invasività, recupero rapido.
- Indicazioni: bambini tra i 9 e i 14 anni circa, che presentino un piede piatto patologico (che nei giovani pazienti non è sempre sintomatico).
Osteotomie correttive per riallineare senza rinunciare al movimento.
Si tratta di una chirurgia dedicata agli adulti, ovvero ad un piede piatto che ha già concluso la sua crescita.
Queste osteotomie ovvero tagli ossei vengono eseguite con lo scopo di riallineare la parte scheletrica senza però rinunciare al movimento. è quindi possibile usufruire di queste tecniche chirurgiche se ci troviamo davanti ad un progressive collapsing foot (piede piatto patologico) mobile ovvero non rigido.
Una delle procedure più comuni tra le varie osteotomie è sicuramente l’osteotomia del calcagno ovvero la realizzazione di un taglio controllato nell’osso del calcagno (tallone) per spostarlo e riallineare il piede.
Questa tecnica è spesso combinata con altre procedure, sia ossee (come l’osteotomia di allungamento di calcagno o l’osteotomia del primo cuneiforme), sia sui tessuti molli (come il rafforzamento-transfer del tendine tibiale posteriore).
- Obiettivo: migliorare la biomeccanica del piede e alleviare il dolore.
- Recupero: prevede l’uso di uno stivaletto gessato in vetroresina su ci è possibile caricare fin da subito per non perdere l’abitudine alla funzione e un periodo di riabilitazione che può essere anche autonoma.
Artrodesi
Nei casi più gravi, in cui il piede piatto è associato a deformità rigide e artrosi, può essere necessaria un’artrodesi.
Questa procedura consiste nella fusione di alcune articolazioni del piede per stabilizzarlo e ridurre il dolore.
La duplice artrodesi, che è la procedura più comunemente eseguita in questi casi, non ridà al paziente un piede fisiologico, ma un piede che mantiene la rigidità pre-operatoria, ma è in asse.
- Indicazioni: deformità severe o degenerative.
- Recupero: il recupero in realtà non è molto diverso rispetto al precedente intervento (osteotomie correttive) e dipende dalla tecnica utilizzata e soprattutto dalla gravità della deformità.
Nel nostro protocollo prevediamo uno stivaletto gessato in vetroresina per 30 giorni sul quale il paziente può caricare dopo 2 settimane. Anche in questo caso la riabilitazione, che consiste principalmente nel camminare e nell’eseguire semplici esercizi, è autonoma.
Gli esercizi post-operatori sono essenziali per migliorare la funzionalità e raggiungere risultati più soddisfacenti.
Gli interventi di correzione del piede piatto offrono ottimi risultati nella maggior parte dei casi, alleviando il dolore e migliorando l’allineamento e la funzionalità del piede.
La scelta della tecnica dipende dall’età del paziente e dal tipo di deformità presente.

Piede piatto cause
Vediamo insieme il tema piede piatto cause.
Partiamo dai tessuti molli: tendine tibiale posteriore o spring legamento o tutti e due insieme?
La disfunzione del piede piatto acquisito nell’adulto è solitamente un processo complesso, e sia il tendine tibiale posteriore che il legamento calcaneo-navicolare plantare (o “spring ligament”) svolgono ruoli importanti.
Tuttavia, il tendine tibiale posteriore ha storicamente beneficiato delle maggiori attenzioni scientifiche, anche se recentemente pare evidente che la chiave in un quadro di piede piatto patologico (progressive collapsing foot) sia rappresentata da Spring Legament e legamento cruciforme della sottoastragalica.
Per capire meglio il tema piede patto causa analizziamo la sequenza di eventi e ruoli:
Disfunzione del tendine tibiale posteriore:
- Il tendine tibiale posteriore è fondamentale per mantenere l’arco plantare e stabilizzare la caviglia. È responsabile della supinazione del piede, aiutando a sollevare l’arco plantare.
- Con l’invecchiamento, il sovrappeso o altri fattori predisponenti, il tendine può indebolirsi, stirarsi o degenerare (tendinosi). In questa fase iniziale, il tendine perde la capacità di supportare adeguatamente l’arco plantare, portando a una pronazione e un abbassamento progressivo dell’arco.
- La debolezza del tendine tibiale posteriore è, quindi, spesso il primo evento nel percorso verso il piede piatto acquisito nell’adulto.
Coinvolgimento del legamento calcaneo-navicolare plantare (spring ligament):
- Con il cedimento progressivo dell’arco plantare, altre strutture di supporto, come lo spring ligament, vengono sottoposte a maggiore stress. Questo legamento ha un ruolo di sostegno passivo dell’arco plantare, e, in assenza del corretto funzionamento del tendine tibiale posteriore, viene sovraccaricato.
- Con il tempo, lo spring ligament può cedere o stirarsi, contribuendo ulteriormente all’abbassamento dell’arco e alla deformità del piede piatto.
- Una volta che il legamento è compromesso, la deformità può diventare più rigida e più difficile da trattare, poiché viene meno anche il supporto passivo dell’arco.
Coinvolgimento di altre strutture:
- In fasi avanzate, anche altre strutture, come la fascia plantare e i legamenti della caviglia, possono essere coinvolte, portando a una deformità complessiva del piede e alla progressiva rigidità.
Riguardo al piede piatto ho realizzato un reels su Instagram dove do altre utili informazioni in merito:
Visualizza questo post su Instagram
Conclusioni
Il piede piatto è una condizione in cui l’arco plantare è ridotto o assente, causando un appiattimento del piede. È spesso asintomatico, ma può provocare dolore, instabilità e difficoltà nel camminare.
Si distingue in due forme principali:
- flessibile, ovvero la deformità è ancora manualmente correggibile e l’arco è visibile quando il piede è sollevato;
- rigido, con assenza permanente dell’arco plantare e una defomità che appare rigida e non riducibile.
Nei bambini, il piede piatto è fisiologico durante la crescita e tende nella maggior parte dei casi a risolversi spontaneamente.
Negli adulti il piede piatto può evolvere in deformità patologiche come il Progressive Collapsing Foot.
Le cause includono debolezza del tendine tibiale posteriore e cedimento dello spring ligament, con progressivo abbassamento dell’arco e rigidità. La condizione può essere trattata con approcci conservativi (esercizi specifici, plantari) o interventi chirurgici nei casi gravi e che presentano evolutività.
Nei bambini, le tecniche minimamente invasive, come l’endortesi del seno del tarso, sono spesso sufficienti e mirano a guidare la crescita residua del piede. Negli adulti, le osteotomie correttive e, nei casi più gravi, le artrodesi, sono utilizzate per alleviare il dolore e migliorare l’allineamento.
Il piede piatto diventa patologico quando provoca dolore, limita le attività quotidiane o presenta evoluzioni strutturali.
La diagnosi è fondamentale per distinguere tra le forme fisiologiche e patologiche e pianificare il trattamento adeguato. La chirurgia è più comune negli adulti, mentre coinvolge meno del 10% dei bambini.
Le opzioni terapeutiche devono quindi essere personalizzate in base all’età del paziente e alla gravità della deformità.
Se desideri un consulto riguardo il tuo piede piatto contattami da questo link o da questo modulo:
[contact-form-7 id=”2cd5536″ title=”Modulo di contatto 2 blog embed”]









