Alluce valgo operato fa male

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Alluce valgo operato fa male?

L’intervento di correzione dell’alluce valgo ha subito numerose modifiche e miglioramenti nel tempo tanto che oggi si può affermare essere un intervento assolutamente mini invasivo il cui dolore viene ottimamente gestito nel post operatorio.

“Alluce valgo operato fa male?”, continui a sentire da persone che hanno il tuo stesso problema questa frase, parliamone!

L’alluce valgo è una patologia che colpisce prevalentemente il sesso femminile e benché sia comune pensare che la causa risieda nell’utilizzo delle calzature sbagliate, in realtà l’alluce valgo è una patologia in gran parte legata alla familiarità.

Si tratta di una deformità che colpisce il primo dito del piede.

Infatti è il primo dito che tende a deviare verso l’esterno andando a togliere spazio alle piccole dita e portando alla formazione della cipolla medialmente.

È proprio la cipolla ad essere il punto più fastidioso e dolente e a rappresentare in toto la patologia tanto da essere diventata quasi un sinonimo essa stessa del termine alluce valgo.

La cipolla in realtà altro non è che l’esito di un processo infiammatorio.

alluce valgo operato fa male
Stereotipi e leggende narrano che l’alluce valgo sia causato dalle calzature sbagliate. Non è così! (fonte immagine: vincenzocolabianchi.it)

Mi spiego meglio.

La cipolla è in realtà una borsite ovvero un’infiammazione della borsa che fa parte dell’articolazione metatarso falangea.

Possiamo quindi dire che la borsite è causata dalla deformità che coinvolge l’articolazione metatarso falangea del primo dito.

L’alluce valgo tuttavia è una deformità complessa che non riguarda solo il primo dito!

In realtà affermare che l’alluce valgo interessi solo il primo dito è un’affermazione corretta ma incompleta.

Benché anatomicamente tutto parta dalla deformità dell’alluce questa è una patologia che, a causa della sua evolutività, molto spesso, va a coinvolgere le piccole dita e in generale quelli che chiamiamo raggi minori.

A causa infatti di un’alterazione nella fase del passo proprio legata al malfunzionamento dell’alluce, i piccoli metatarsi e le piccole dita vengono sovraccaricate.

La metatarsalgia e le dita a griffe che ne conseguono sono quindi figlie della deformità principale ovvero dell’alluce valgo.

Indubbiamente oltre al sovraccarico, un altro punto fondamentale rimane la mancanza di spazio.

L’alluce deviando in valgo va a togliere spazio alle piccole dita soprattutto nel momento in cui il piede è costretto in una calzatura.

Si comprende da quanto appena detto che l’alluce valgo sia quindi una patologia che riguarda tutto l’avampiede.

Attenzione, questo non vuol dire che alla prima parvenza di alluce valgo tutti i piedi vadano immediatamente operati per evitare il coinvolgimento dell’avampiede.

L’alluce valgo non è un’emergenza e la sua evoluzione non è immediata.

L’alluce valgo tuttavia rappresenta la prima causa di chirurgia del piede nella donna.

Siamo infatti noi donne a soffrirne di più, non perché la scarpa alta causi l’alluce valgo (scusate se insisto ma ritengo sia fondamentale smettere di pensare che tutto ciò che ci rende belle debba essere anche dannoso), ma probabilmente perché l’utilizzo di scarpe a punta o comunque più strette può portare prima ad una slatentizzazione dei sintomi.

Inoltre spesso la scarpa stretta a punta, décolleté, difficilmente viene portata quando è presente un alluce valgo di conseguenza molte donne scelgono l’opzione chirurgica proprio per poter tornare a indossare le scarpe che vogliono.

Quindi quando ci chiediamo se l’alluce valgo operato fa male, ricordiamoci che anche un alluce valgo da operare è dolente e ci limita nella quotidianità.

Ritengo tuttavia che non ci si debba approcciare alla chirurgia con leggerezza anche se si tratta di una chirurgia mini invasiva resa assolutamente snella e lineare grazie alle nuove tecnologie che la medicina offre.

Un intervento richiede un paziente informato, conscio delle difficoltà che può dover affrontare, motivato, che può avere paura, ma che sia consapevole.

Ritengo quindi che le domande principali da fare al chirurgo non siano solo quelle basate sul dolore post operatorio ovvero se l’alluce valgo operato fa male. 

Indubbiamente provare dolore non piace a nessuno, ma ritengo che le domande principali da fare al vostro chirurgo siano:

  • Quale tecnica utilizza.
  • Quanti interventi dello stesso tipo svolge in un anno.
  • Quali possono essere le complicanze e cosa si può fare per prevenirle e per curarle.

In realtà queste domande implicano anche una diretta spiegazione di quella che è la gestione del dolore post operatorio.

Partiamo dalla prima: quale tecnica utilizzo.

Nella mia esperienza un punto di svolta importante nella cura dell’alluce valgo è stato dato dall’introduzione della tecnica mini invasiva MICA (Minimally Invasive Chevron Akin).

Prima che questa tecnica venisse ideata ritenevo che la chirurgia mini-invasiva, benché allettante proprio per la sua poca invasività nei confronti dei tessuti molli, fosse una tecnica ancora incompleta.

Questo perché i risultati legati a questa chirurgia erano troppo disomogenei (troppa differenza da chirurgo a chirurgo), con risultati quindi poco programmabili e un rischio di recidiva importante.

L’introduzione della tecnica MICA ha completamente rivoluzionato l’approccio alla cura dell’alluce valgo.

Questo perché si tratta sì di una chirurgia mini invasiva o percutanea, che non rinuncia alla stabilizzazione con un mezzo di sintesi.

La mini invasività quindi rimane un punto chiave per quella che è la gestione del dolore.

Vuoi risolvere i tuoi problemi all’alluce valgo? Contattami dal modulo di contatto qui sotto:

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Essere poco invasivi e quindi meno aggressivi nei confronti dei tessuti molli permette ad un paziente non solo un controllo del dolore più efficace nel post operatorio, ma anche meno gonfiore un carico immediato e di conseguenza un recupero molto più rapido.

Ok ma perché è importante chiedere al vostro chirurgo quanti interventi dello stesso tipo svolge in un anno?

Questo è fondamentale per capire quanta familiarità ha il chirurgo con quel particolare tipo di intervento.

Ritengo che sia fondamentale per un chirurgo utilizzare sempre la stessa tecnica perché questo lo mette in condizioni di dare il meglio durante la chirurgia, nel post operatorio, nel gestire le complicanze.

Usare la stessa tecnica chirurgica nella correzione di una deformità come quella dell’alluce valgo permette ad un chirurgo di riuscire a essere più confidente con la patologia, di trattarla in modo più omogeneo e di capire prima e più velocemente quando qualcosa non rientra nella normale routine.

Di conseguenza questo è un chirurgo più veloce nel gestire problematiche post operatorie ed eventuali complicanze.

Affrontiamo così anche l’ultima domanda ovvero quali possono essere le complicanze legate a questo intervento. Le principali complicanze per questo tipo di intervento sono due:

  • Perdita di correzione.
  • ⁠infezione.

Parlerò in modo più approfondito delle complicanze più avanti.

Vorrei infatti prima analizzare insieme il percorso post operatorio.

Infradito dopo intervento alluce valgo: quando è possibile usarle?

Dopo l’intervento di correzione dell’alluce valgo con tecnica MICA è possibile camminare fin da subito.

Il carico è infatti immediato utilizzando un’apposita scarpa sneaker post operatoria.

Camminare non sarà solo consigliato ma necessario per completare e agevolare il processo di guarigione. Il piede sarà bendato per 30 giorni.

Ogni 10 giorni verrà programmato un controllo per rinnovare la medicazione.

Sarà possibile tornare ad una scarpa comoda a 30 giorni dall’intervento.

Spiego sempre ai miei pazienti che il gonfiore può permanere per più tempo e che quindi a 30 giorni non è sempre possibile indossare la scarpa che si vorrebbe.

È importante però che il paziente capisca che il gonfiore non è una complicanza.

La tumefazione infatti è legata al processo di guarigione che riguarda i tessuti molli, tessuti un pò più capricciosi e che rispetto al tessuto osseo impiegano un pò più di tempo a guarire.

Man mano che il piede si sgonfierà sarà possibile quindi tornare a qualsiasi tipo di scarpa.

Quindi persino infradito dopo intervento alluce valgo?

Sì è possibile!

Sicuramente non è la scarpa che più raccomando in quanto troppo bassa e talvolta non agevole da usare per un alluce appena guarito e che non ha ancora la forza di gestire da solo l’uso della scarpa.

Tuttavia è possibile tornare ad indossare anche l’infradito.

infradito alluce valgo
Senza ombra di dubbio le infradito sono le nostre scarpe preferite per il mare! (Fonte immagine: https://www.my-personaltrainer.it/)

Insisto spesso sul fatto che eseguire l’intervento di correzione dell’alluce valgo in prossimità del periodo estivo può essere più difficile per la gestione del caldo e del bendaggio.

Tuttavia la possibilità di utilizzare scarpe aperte può aiutare a gestire al meglio il gonfiore. Un altro aiuto può essere dato dal camminare in acqua.

Questo rappresenta sicuramente un altro vantaggio del farsi operare nel periodo caldo.

Camminare in acqua infatti ci aiuta a gestire il gonfiore, ma soprattutto a riabilitare il nostro piede in un ambiente più confortevole.

Dimenticate quindi bagnasciuga o sabbia, ma andate a camminare in acqua con l’acqua alta fino a metà gamba.

Questo faciliterà sicuramente il vostro decorso post operatorio.

Ricapitolando:

Intervento e guarigione

  • Camminare subito con scarpa sneaker “post-operatoria”.
  • Fondamentale camminare per una corretta guarigione. Il piede sarà bendato per 30 giorni con controlli ogni 10 giorni.

Ritorno alla normalità

  • Possibilità di indossare scarpe comode dopo 30 giorni; il gonfiore è normale.
  • Infradito consentite, ma non raccomandate.

Considerazioni a livello di operazione:

  • Il recupero post operatorio d’estate può essere può essere più difficile a causa del caldo!
  • Evitare di gironzolare sul bagnasciuga: usate l’acqua!

Guidare la macchina dopo intervento alluce valgo

L’intervento di correzione dell’alluce valgo è un intervento che ben si inserisce nella quotidianità del paziente.

Questo intervento permette una ripresa rapida senza chiedere al paziente di rinunciare alla sua autonomia personale.

Ovviamente ogni intervento richiede tempi di guarigione precisi.

Guidare la macchina dopo l’intervento all’alluce valgo sarà possibile a circa 30 giorni dall’intervento.

Se ti stai chiedendo continuamente:”alluce valgo operato fa male?”, qui ha già una buona notizia: puoi ritornare alla tua routine dopo 30 giorni!

30 giorni è infatti il momento in cui verrà rimossa la scarpa post operatoria e la medicazione e sarà possibile tornare a camminare con una scarpa normale.

Ricordate però che guidare la macchina non deve essere una scusa per non camminare!

Per completare il processo di guarigione infatti il cammino rimane fondamentale anche a 30 giorni dall’intervento.

Sicuramente la possibilità di tornare alla guida faciliterà la ripresa dell’attività lavorativa che solitamente viene proprio ripresa intorno ai 30 giorni (specie in caso di lavoro in ortostatismo e lavoro pesante).

Complicanze intervento alluce valgo

Ho scritto più volte riguardo al valore della mini invasività nella chirurgia di correzione dell’alluce valgo.

Mini invasività non significa solo piccolissime incisioni, ma attenzione ai tempi chirurgici, all’anestesia, al decorso post operatorio. Mini invasività significa però anche riduzione delle complicanze.

Le complicanze intervento alluce valgo sono principalmente:

  • Infezione.
  • Perdita di correzione.

Un intervento mini-invasivo che si esegue in tempi chirurgici ridotti rappresenta sicuramente un vantaggio in termini di rischio di infezione in quanto permette di ridurre il tempo dell’intervento stesso, evita l’esposizione di tessuti molli e del tessuto scheletrico.

La mini invasività rappresenta quindi un vantaggio anche sotto questo punto di vista.

Un ulteriore rischio di complicanza è la perdita di correzione ovvero la recidiva dell’alluce valgo.

Non esiste un intervento chirurgico qualsiasi esso sia che non presenti un rischio di complicanza, forse anche per questo ti chiedi se l’alluce valgo operato fa male.

Tuttavia parlando di alluce valgo la tecnica MICA ha permesso di migliorare in modo significativo il rischio di recidiva dell’alluce valgo e la letteratura scientifica ci dà ragione.

È la novità di questa tecnica chirurgica a rappresentare la sua forza ovvero l’introduzione di un piccolo mezzo di sintesi in titanio (una piccola vite) che ha il ruolo di stabilizzare la correzione evitando quindi la perdita dell’allineamento ottenuto in sala operatoria.

prima dopo intervento alluce valgo
Un’infografica dell’intervento prima e dopo dell’alluce valgo (Fonte immagine: AlmaPhysio YouTube)

Conclusioni

L’alluce valgo colpisce principalmente il sesso femminile e sebbene si crede che possa essere causato dall’uso di calzature inadeguate, è in realtà spesso legato ad una familiarità.

La condizione comporta la deviazione del primo dito del piede, causando la formazione della famosa “cipolla”: una borsite dolorosa figlia della deformità.

L’intervento chirurgico di correzione dell’alluce valgo ha subito significativi progressi nel tempo, diventando oggi un’operazione minimamente invasiva con un efficace controllo del dolore post-operatorio.

Importante è la scelta di un chirurgo esperto, che utilizzi tecniche specifiche per garantire risultati stabili nel tempo e ridurre il rischio di complicanze, quali infezione e perdita di correzione.

Il recupero post-operatorio prevede il carico immediato con l’utilizzo di apposite calzature post-operatorie del tutto simili a delle sneaker.

La possibilità di tornare a indossare scarpe normali e guidare l’auto è solitamente raggiunta a 30 giorni dall’intervento.

Con questo articolo ho finalmente risposto al dubbio che ossessiona maggiormente le mie pazienti ovvero se l’alluce valgo operato fa male, spero di avervi dato una delucidazione su tutti i punti

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