Camilla Maccario alluce valgo

Alluce Valgo e Intervento Chirurgico: La Soluzione Definitiva

Indice

L’alluce valgo rappresenta una delle patologie ortopediche più diffuse, influenzando significativamente la qualità di vita di chi ne soffre. Questo disturbo provoca dolore e disagio e può portare con l’aggravarsi della deformità, a coinvolgere tutte le strutture dell’avampiede richiedendo una chirurgia non più limitata al solo alluce, ma anche ai raggi minori e alle piccole dita. Oggi parleremo di questa patologia, l’alluce valgo, analizzando cause, sintomi, rimedi e l’efficacia dell’intervento chirurgico come soluzione definitiva.

Cos’è l’Alluce Valgo?

L’alluce valgo si manifesta con una deformità del primo metatarso, che tende a deviare verso l’esterno del piede, causando la formazione di una protuberanza ossea, comunemente nota come “cipolla”. Questa condizione può portare all’infiammazione della zona, creando non solo un disagio estetico ma anche dolore acuto, soprattutto quando si indossano scarpe strette o si cammina per lungo tempo.

Sintomi e Diagnosi

Identificare i sintomi dell’alluce valgo non è difficile. Talvolta possono essere improvvisi altre volte danno il tempo al paziente di razionalizzare la patologia. Tra i segnali e sintomi più evidenti troviamo:

● Dolore e Tensione: Il sintomo più comune è il dolore localizzato intorno all’alluce, che può irradiarsi lungo l’intero piede. Questa sensazione di tensione o dolore può aggravarsi indossando calzature strette o dopo periodi prolungati di deambulazione.

● Deformità Visibile: La caratteristica più distintiva dell’alluce valgo è la deviazione anomala dell’alluce verso le altre dita, accompagnata dalla formazione di una protuberanza ossea (la “cipolla”) sul lato esterno del piede. Questa deformità può variare a seconda della gravità e spesso è accompagnata da un rossore e gonfiore della pelle sovrastante.

● Difficoltà nel Calzare: Le persone che presentano l’alluce valgo possono trovare difficile indossare le loro scarpe abituali a causa del dolore e della deformità. Scarpe strette, in particolare quelle con punta stretta o tacchi alti, possono peggiorare i sintomi.

● Cambiamenti nella Postura e nella Deambulazione: L’alluce valgo può influenzare il modo in cui si cammina, modificando la distribuzione del peso sul piede e potenzialmente causando dolore anche in altre parti del corpo, come ginocchia e schiena, a causa di una postura alterata.

● Limitazione del Movimento: In casi avanzati, la deformità può limitare il movimento dell’alluce, rendendo difficoltose alcune attività quotidiane o sportive.

Cause e Miti da Sfatare

Contrariamente a quanto comunemente si dice, l’uso di tacchi alti e calzature strette non causano l’alluce valgo. Fattori come predisposizione genetica, artrite reumatoide, e condizioni come il piede piatto giocano un ruolo più significativo nello sviluppo della patologia. Questa consapevolezza aiuta a indirizzare meglio le strategie preventive e i trattamenti.

Rimedi Conservativi: Tutori e Plantari

I rimedi conservativi, come l’uso di tutori notturni, distanziatori o plantari, possono talvolta offrire un sollievo temporaneo ma non sono in grado di correggere la deformità. Il plantare può essere più efficace in caso di metatarsalgia associata all’alluce valgo, ma rimane un palliativo.

L’Intervento Chirurgico: Una Soluzione Definitiva

L’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione permanente per correggere l’alluce valgo. Grazie ai progressi nelle tecniche chirurgiche, oggi si parla di l’approccio interamente mininvasivo, che riduce i tempi di recupero e minimizza il decorso post-operatorio.

La tecnica chirurgica che utilizzo nella correzione dell’alluce valgo è la tecnica MICA: Minimally Invasive Chevron Akin. Si tratta di una tecnica mini-invasiva percutanea di seconda generazione che prevede l’utilizzo di fresine e di un piccolo impianto in titanio. Le fresine permettono di eseguire le correzioni attraverso piccoli buchini, la vite in titanio stabilizza la correzione, riducendo così il rischio di recidiva della deformità.

La chirurgia mininvasiva si distingue quindi per le incisioni limitate e per il minore trauma ai tessuti molli circostanti, ma non rinuncia alla stabilità caratteristica della chirurgia aperta. Oggi la tecnica MICA unisce i vantaggi dell’una e dell’altra tecnica.

In particolare la mini-invasività riduce il sanguinamento, l’aggressività nei confronti dei tessuti molli, l’edema. La stabilità del mezzo di sintesi ci permette di ridurre la tumefazione e i tempi di guarigione scheletrici, contribuendo entrambi a ridurre il dolore nel post-operatorio e ad abbreviare i tempi di recupero post-chirurgici.

Questa tecnica si avvale dell’assenza di un laccio emostatico, rendendola meno dolorosa nel periodo successivo all’intervento. Utilizza inoltre i fattori di crescita liberati dal sanguinamento per promuovere e accelerare il processo di guarigione sia ossea che dei tessuti molli.

Il paziente è in grado di sostenere il proprio peso immediatamente dopo l’operazione (si cammina fin da subito), con un’apposita scarpa post-operatoria molto simile a una sneakers. Il piede è protetto in un bendaggio correttivo che viene rinnovato a 10 e 20 giorni dall’intervento e rimosso a 30 insieme alla scarpa post operatoria.

Un aspetto cruciale è la distinzione tra una deformità isolata e una deformità che ha indotto altre deformità. Questo avviene per un’alterata distribuzione dei carichi a cui l’alluce sottopone l’avampiede. Per esempio a causa del sovraccarico può comparire in associazione all’alluce valgo una metatarsalgia a livello dei raggi minori o ancora la deformità delle dita (a martello, a maglio, a griffe). In questi casi, è essenziale correggere non solo il valgismo dell’alluce ma anche le altre deformità del piede, attraverso ulteriori tempi chirurgici complementari alla correzione dell’alluce valgo.

Tempi di Recupero Post-Operatorio

Il periodo di recupero varia in base ai tempi chirurgici eseguiti (solo alluce valgo o anche metatarsi, o eventuale deformità delle dita). Le tempistiche sono le stesse: 30 giorni di scarpa post-operatoria bilaterale, dopo i quali si può tornare ad indossare una scarpa comoda. Nel caso di chirurgia su più metatarsi però il piede può rimanere gonfio più a lungo rendendo difficile calzare una scarpa a punta o un tacco. La ripresa completa, inclusa la possibilità di indossare tacchi alti o riprendere attività sportive, avviene generalmente entro tre mesi.

Conclusione

L’alluce valgo non deve essere sottovalutato: una diagnosi precoce e un approccio terapeutico adeguato sono essenziali per prevenire l’aggravarsi della condizione ed evitare chirurgie massive sull’avampiede che per definizione richiedono tempi di guarigione complessivi un po’ più lunghi. Mentre rimedi conservativi possono offrire sollievo temporaneo, la chirurgia, in particolare la chirurgia mininvasiva, si conferma come l’unica soluzione definitiva per risolvere il problema in modo definitivo. Importante rimane affidarsi ad uno specialista dedicato con i corretti esami di imaging: Rx del piede bilaterale in carico o TAC in carico a basso dosaggio.

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Sono la dr.ssa Camilla Maccario

Sono Camilla Maccario, Medico Chirurgo, Specialista in ortopedia e traumatologia. Sono dedicata al trattamento delle patologie di Piede e Caviglia.

Lavoro presso l’Unità di Ortopedia della caviglia e del piede presso Humanitas San Pio X di Milano.