Camilla Maccario alluce valgo

Alluce valgo: diagnosi, intervento e decorso post operatorio

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Alluce valgo: diagnosi, intervento e decorso post operatorio 

Molto spesso mi chiedete com’è il decorso post operatorio in seguito all’intervento all’alluce valgo.

Partiamo col dire che l’alluce valgo è una deformità che coinvolge il primo dito del piede portando ad una sua deviazione verso l’esterno e alla formazione della famosa cipolla medialmente.

Alluce valgo e metatarsalgia 

Il dolore provocato da questa deformità può essere legato alla borsite (cipolla mediale) e al suo attrito con la calzatura, ma non raramente sono coinvolti anche i metatarsi. I metatarsi dei raggi minori si ritrovano infatti a gestire un sovraccarico, a causa della deformità dell’alluce, e ad infiammarsi. Parliamo di metatarsalgia.

Avete presente quella sensazione di camminare su sassolini? Ecco, quelli sono i vostri metatarsi, talmente sollecitati da infiammarsi e provocare dolore.

Spesso il dolore metatarsale si associa alla comparsa di quella che noi medici chiamiamo ipercheratosi, ovvero calli. Questo é un tentativo da parte del nostro corpo di difendere un’area sollecitata eccessivamente e quindi in sovraccarico. Rimuoverli non ha molta utilità anche perché si riformeranno puntualmente

Dita a griffe

Quando una paziente, perché siamo noi donne le più colpite da questa patologia mi chiede, “dottoressa quando è il momento giusto per decidere di operarsi di alluce valgo?” quello che suggerisco è: prima che le dita diventino a griffe!

Questo è un punto di non ritorno molto importante. Infatti mentre alluce e metatarsi sono soldatini ubbidienti e rispondono bene alla correzione, se questa è correttamente bilanciata, le piccole dita si comportano come bambini disubbidienti. E’ più facile quindi che un dito a griffe nonostante un’ appropriata correzione chirurgica recidivi e di volta in volta diventa sempre più difficile la sua correzione.

Se posso quindi dare un suggerimento a chi ha questo problema, ma non si sa decidere, è di non guardare solo l’alluce, ma anche le piccole dita. Se infatti iniziate a vedere una loro elevazione o una anche solo iniziale tendenza alla flessione, suggerirei una valutazione!

Diagnosi

La diagnosi dell’alluce valgoè clinica, basta vedere il paziente camminare a piedi nudi e fargli eseguire qualche semplice test. Rimane però fondamentale l’esame strumentale ovvero la radiografia dei due piedi in carico o la TAC in carico a basso dosaggio.

Quest’ultima in particolare ci permette di studiare la deformità tridimensionalmente e soprattutto di eseguire planning chirurgici specifici andando a valutare prima, grazie a specifiche applicazioni, la correzione chirurgica che eseguiremo e il suo impatto sull’avampiede

Intervento (MICA Minimally Invasive Chevron Akin)

Ecco le frasi e le parole importanti in grassetto:

La tecnica mini-invasiva MICA rappresenta la tecnica di nuova generazione per la chirurgia mini-invasiva. Si tratta di una tecnica che prevede l’utilizzo di specifiche fresine come per la tecnica mini-invasiva tradizionale, ma che aggiunge la stabilità della fissazione, tipica delle tecniche open, riducendo il rischio di recidiva.

La correzione viene quindi decisa in sala operatoria e stabilizzata attraverso un piccolo impianto in titanio che rimane affondato nell’osso. Il bendaggio, che accompagnerà il paziente nel post-operatorio, non avrà quindi il compito di mantenere la correzione in asse, perché la stabilità della correzione viene affidata al mezzo di sintesi. Questo concetto molto importante ha cambiato completamente il ruolo del bendaggio nel post-operatorio. Il bendaggio infatti ha un’azione fondamentale ed indubbiamente partecipa alla correzione, ma non ne è il diretto responsabile. Questo riduce in modo significativo il rischio di recidiva causato in passato proprio dalla scarsa stabilità del bendaggio che, cedendo o allentandosi, poteva essere causa di perdita di correzione.

Decorso post operatorio dopo intervento di correzione dell’alluce valgo.

Decorso post operatorio dopo intervento di correzione dell’alluce valgo.

Dopo un intervento di correzione dell’alluce valgo, utilizzando la tecnica MICA (Minimally Invasive Chevron Akin) cosa deve aspettarsi il paziente?

Ecco le frasi e le parole importanti in grassetto:

La tecnica mini-invasiva MICA rappresenta la tecnica di nuova generazione per la chirurgia mini-invasiva. Si tratta di una tecnica che prevede l’utilizzo di specifiche fresine come per la tecnica mini-invasiva tradizionale, ma che aggiunge la stabilità della fissazione, tipica delle tecniche open, riducendo il rischio di recidiva.

La correzione viene quindi decisa in sala operatoria e stabilizzata attraverso un piccolo impianto in titanio che rimane affondato nell’osso. Il bendaggio, che accompagnerà il paziente nel post-operatorio, non avrà quindi il compito di mantenere la correzione in asse, perché la stabilità della correzione viene affidata al mezzo di sintesi. Questo concetto molto importante ha cambiato completamente il ruolo del bendaggio nel post-operatorio. Il bendaggio infatti ha un’azione fondamentale ed indubbiamente partecipa alla correzione, ma non ne è il diretto responsabile. Questo riduce in modo significativo il rischio di recidiva causato in passato proprio dalla scarsa stabilità del bendaggio che, cedendo o allentandosi, poteva essere causa di perdita di correzione.

Decorso post operatorio dopo intervento di correzione dell’alluce valgo.

Dopo un intervento di correzione dell’alluce valgo, utilizzando la tecnica MICA (Minimally Invasive Chevron Akin) cosa deve aspettarsi il paziente?

Cominciamo con il definire a grandi linee i tempi di recupero.

Sarà possibile camminare fin da subito non perdendo la propria autonomia, indossando una scarpa post-operatoria molto simile ad una sneakers. Si tratta in realtà di un paio di scarpe, pensate appositamente per permettere al paziente fin da subito una deambulazione più comoda ed omogenea permettendo l’appoggio su entrambi i piedi in modo più naturale (ovvero usando lo stesso tipo di scarpa sia per un piede che per l’altro, senza costringere, come avviene quando si utilizza scarpe di altezze diverse, il vostro bacino a bilanciare e compensare).

Questa sneakers post operatoria va indossata per 30 giorni. In questa fase sarà fondamentale camminare dentro e fuori casa cercando di recuperare una fase del passo il più naturale possibile. Più e prima camminerete sul vostro/vostri piedi, prima guarirete.

A 30 giorni sarà possibile tornare ad una scarpa comoda! Non esiste un momento preciso a partire dal quale iniziare ad utilizzare scarpe sempre più “difficili” per il vostro piede e magari esteticamente appaganti per voi! Normalmente suggerisco alle mie pazienti (perché solitamente siamo noi donne le più difficili) di iniziare ad abituare il piede ad utilizzare scarpe più strette in modo graduale, prevedendo di portare un cambio se devo passare fuori casa l’intera giornata. Il tacco alto va rimandato a circa 3 mesi dall’intervento; non per una questione scheletrica, ma soprattutto per il gonfiorelegato ai tessuti molli, che al contrario dell’osso, tendono a lamentarsi per più tempo.

Non vi preoccupate quindi se il vostro piede rimane più gonfio rispetto al controlaterale anche per 2 talvolta 3 mesi a seconda del tipo di chirurgia eseguito (solo correzione dell’alluce o alluce e metatarsi minori e dita a griffe). Il gonfiore si risolve spontaneamente.

Un concetto da tenere a mente nel post-operatorio

Nel post-operatorio, il piede ha bisogno di tornare a fare quello per cui è programmato, ovvero camminare in primis, continuando ad utilizzare i tanti recettori che contiene al proprio interno. Caricarlo e utilizzarlo sarà dunque di fondamentale importanza.

Il rapido decorso postoperatorio dell’alluce valgo, nasce prima ancora dalla consapevolezza del paziente stesso!

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Sono la dr.ssa Camilla Maccario

Sono Camilla Maccario, Medico Chirurgo, Specialista in ortopedia e traumatologia. Sono dedicata al trattamento delle patologie di Piede e Caviglia.

Lavoro presso l’Unità di Ortopedia della caviglia e del piede presso Humanitas San Pio X di Milano.